Auto senza autisti (ancora) letali e l’arrivo dell’eCall

Il mondo dei motori è coinvolto, in questi giorni, da due notizie con esiti diametralmente opposti. Da una parte l’incidente mortale causato da una auto autonoma (senza conducente) di Uber; dall’altra l’introduzione obbligatoria del sistema di chiamata d’emergenza eCall.

Si sa: quello delle auto a guida autonoma è un settore molto giovane, ancora delicato e pieno di problemi. Il fatto è che questa volta i test hanno portato alla morte di una persona. Durante una prova notturna in Arizona, una donna è stata investita mentre attraversava la strada, da un’auto automatica di Uber. A bordo c’era un tecnico che però, nel momento in cui i sensori che dovevano fermare la macchina non si sono attivati, non ha potuto evitare l’impatto. Per ora Uber ha sospeso tutti i test; e ritorna alla ribalta il problema della sicurezza: c’è chi già parla di un evento che di fatto poterà alla sparizione delle auto a guida autonoma, con invevitabili esiti su quei marchi che stanno credendo fortemente nel progetto.
Vedi, per esempio, la Volvo, che ha un accordo con Uber per l’acquisto di 24.000 nuovi SUV, per creare una flotta di taxi senza conducente.

Dal prossimo mese, invece, troveremo una novità su tutte le macchine che compreremo in futuro. Si tratta dell’eCall: il sistema che, nel caso in cui i sensori di bordo registrano un incidente, con attivazione di un pretensionatore delle cinture o degli airbag, invierà una segnalazione automatica (con indicata la posizione della macchina) alla centrale europea delle emergenze (il 112). Già presente (in molti casi come optional) su molte macchine, ora dovrà diventare (per legge europea) di serie su tutti i modelli prodotti dal 31 marzo; permetterà di capire fin da subito lo stato delle persone presenti nell’auto, e di velocizzare i soccorsi.

C’è sicuramente ancora tanto da fare sul tema della sicurezza nelle strade (e delle auto del futuro); ma già da ora si possono mettere in pratica soluzioni che possono servire per salvare la vita delle persone.

ergiandujotto

Nasce 28 anni fa (nel 1990 quindi) in una ridente cittadina che ha la particolarità d’avere i cittadini famosi per la loro vitalità: Torino. Dai suoi cittadini ha assorbito il “bogianen” e lo ha reso il suo stile di vita. Si vede che le informazioni biografiche non le so fare? Continua a leggere...

Commenta l'articolo